Psichiatria - Sezione F.A.Q.
Le domande più frequenti

a cura del Dr Andrea Mazzeo

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Disturbi di Personalità

D: ... È un periodo in cui soprattutto chi mi circonda si lamenta della mia freddezza emotiva, ho attacchi d'ira notevoli, la monotonia mi dà vere crisi d'insofferenza ... Inoltre basta un attimo di distrazione, stacco o divertimento .. e tutto mi passa, ma quando sto in una crisi d'ira ... mi sento veramente in difficoltà ad uscirne fuori da sola e credo che se avessi qualche farmaco anche d'appoggio ... avrei credo più fiducia nella vita e nei rapporti interpersonali ... Occasionalmente faccio uso di hashish (da sola solo in caso d'insonnia, altrimenti il weekend se capita con amici) e da molto giovane (18-21) di psicofarmaci ipnotici ad uso voluttuario, moderate esperienze con drugs pesanti ... Ovviamente se esistono degli incentivatori di serotonina me li farei prescrivere da uno psichiatra, dopo un consulto o dal medico.

R: Non esistono "incentivatori" di serotonina; esistono dei farmaci antidepressivi che agiscono facendo aumentare la serotonina a livello cerebrale, ma non è ancora chiaro se la loro azione antidepressiva si basi su questo meccanismo o su altri. Una carenza di serotonina è stata chiamata in causa in vari disturbi mentali ed in alcuni comportamenti (aggressività, abusi di droghe e di alcool, gioco d'azzardo, ecc.) ma non sempre il trattamento con questo tipo di farmaci fa migliorare questi comportamenti. Il consiglio è di cercare uno psichiatra esperto che possa aiutarla, ed uno psicologo per chiarire alcune cose di sé a livello di psicoterapia. Da come si descrive, mi sembra che più che un problema depressivo (nel senso di malattia depressiva) il suo sia un problema esistenziale, con difficoltà nel vivere serenamente il suo ruolo, o meglio i tanti ruoli che oggi ci vengono richiesti; più che farmaci (gli antidepressivi agiscono solo se c'è una base biologica della depressione) io vedrei una buona psicoterapia. Certo, dovrebbe cominciare a ridurre l'uso di sostanze, non per un fatto morale ma perché a lungo andare provocano dei danni nel cervello che è molto difficile curare; potrebbe essere utile qualche mese con un regolatore dell'umore, del tipo acido valproico o gabapentin (ma qui ci vuole il suo medico). Consideri che il disturbo di personalità non è una diagnosi di malattia ma solo la constatazione che una certa persona, in quel momento in cui la osserviamo, «è fatta così», cioè che la sua personalità ha preso una via di sviluppo di un certo tipo piuttosto che un'altra. In questo "prendere una via di sviluppo" giocano, ovviamente, fattori costituzionali, psicologici, sociali, ecc. Un disturbo di personalità può esporre più frequentemente a stati di ansia, di depressione, o di agitazione; nella donna vi sono poi le oscillazioni cicliche degli ormoni che non aiutano di certo, per questo è opportuna una psicoterapia che consenta di chiarire certi aspetti di personalità.

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